La FDA statunitense approva Lorbrena

Silvia Vernotico
La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha concesso l'approvazione accelerata di Lorbrena (lorlatinib), un inibitore di terza generazione di tirosina chinasi (TKI) per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC, Non-small-cell lung carcinoma) portatori di riarrangiamenti di ALK (ALK-positivi, o ALK+), che hanno avuto una ricaduta della malattia dopo trattamento con inibitori ALK. ALK è un recettore tirosin-chinasico transmembrana umano codificato dal gene ALK il cui riarrangiamento porta ad un'alterazione genica causa di questo tipo di tumore che colpisce i polmoni.
Il carcinoma polmonare è la principale causa di morte per cancro in tutto il mondo. L'NSCLC rappresenta circa l'85% dei casi di cancro al polmone. L'NSCLC viene diagnosticato in ritardo a circa il 75% dei pazienti e il tasso di sopravvivenza a cinque anni è solo del 5%.
Lorbrena rappresenta il terzo farmaco appartenente alla classe dei TKI, sviluppato dalla Pfizer, approvato dalla FDA per questo tipo di trattamento oncologico. Il primo della classe lanciato da Pfizer, fu Xalkori (crizotinib), nel 2011, il cui ingresso nel mercato ha creato opzioni di trattamento diverse dalla chemioterapia. Tuttavia anche se molti pazienti rispondono alla terapia iniziale con un inibitore ALK, generalmente vanno incontro a progressione della malattia e hanno poche possibilità terapeutiche, a causa della resistenza ai trattamenti attualmente in commercio.
L'approvazione di Lorbrena si è basata su uno studio multicentrico non randomizzato, multi-coorte di fase I e II che ha arruolato un sottogruppo di 215 pazienti con NSCLC metastatico ALK+, precedentemente trattati con uno o più inibitori della chinasi ALK.
Lorbrena è attualmente approvato in Giappone per il trattamento di questo particolare tipo di carcinoma polmonare non a piccole cellule.