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Silvio Garattini, storia di un farmacologo e dei suoi dolcevita bianchi

Silvia VernoticoSilvia Vernotico

Silvia Vernotico

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Silvio Garattini, storia di un farmacologo e dei suoi dolcevita bianchi

Il 12 novembre 2023 ha spento le sue prime 95 candeline. Il segreto per i suoi 95 anni? Uno stile di vita super healthy: non fuma, non beve alcolici e fa una passeggiata di 30 minuti ogni sera.

Lui è Silvio Garattini, medico e farmacologo tra i più noti in Italia, conosciuto sopratutto per aver fondato nel 1961 l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, di cui oggi è presidente.

💍 Vi siete mai chiesti chi era Mario Negri? Era tutto fuorchè un farmacologo. Mario Negri era in realtà un gioielliere di via Montenapoleone, a Milano. Nel 1958 andò da Garattini per un consiglio: aveva investito nella Burroughs Wellcome, industria farmaceutica britannica senza scopo di lucro. Garattini fu lì che gli propose di costituire una fondazione no profit. L’anno dopo Negri si ammalò di tumore. In punto di morte, lo chiamò e gli disse: “Professore, volevo dirle che ho fatto tutto secondo i suoi desideri”. Nel 1960, all’apertura del testamento, Garattini scoprì che gli aveva lasciato 100 milioni di lire e le azioni della Farmacosmici. Oggi equivalgono all’incirca a 14 milioni di euro.

In oltre 40 anni di attività, l’Istituto Mario Negri, sotto la direzione di Garattini, ha prodotto oltre 10.000 pubblicazioni scientifiche e circa 200 volumi in cancerologia, chemioterapia e immunologia dei tumori, in neuropsicofarmacologia, in farmacologia cardiovascolare e renale. Oltre 4000 sono i giovani laureati e tecnici che si sono specializzati in questo periodo presso l’Istituto. Dal 1 luglio 2018 il direttore dell’Istituto è Giuseppe Remuzzi. L’istituto ha iniziato la sua attività a Milano nel 1963 con un gruppo di 22 persone e oggi ha tre sedi: 📍Milano, 📍Bergamo e 📍Ranica (BG), dove lavorano più di 900 persone.

⭐️ Che cosa ne pensa sull’Omeopatia? In una intervista rilasciata sul Corriere della Sera rispose «Senza dubbio. Chi acquisterebbe l’Amarone omeopatico? Conosciamo tutti la differenza fra l’acqua e il vino.»

🧶 Un’ultima curiosità sul suo look…Indossa sempre dei maglioncini bianchi dolcevita, di lana in inverno, di lino in estate, divenuti la sua divisa d’ordinanza: «Si vocifera che li indosserei per sciogliere un voto o per nascondere una deformità del collo». Glieli compravano in blocco le sue due mogli. Recano tutti l’etichetta di Schostal, negozio viennese a Roma dal 1870. 

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